Comunità di lavoro delle Chiese Cristiane nel Ticino



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RAPPORTI : 2000/2001/2002/2003/2004/2005/2006/2007/2008/
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Rapporto annuale 2009

Al termine di un anno delicato per l’ecumenismo planetario (decennale della firma del trattato sulla giustificazione tra la Chiesa Cattolica Romana e le Chiese della Riforma, situazione nella Comunione Anglicana, cambio di presidenza ai vertici del Consiglio ecumenico delle Chiese...), gettiamo un’occhiata anche sul piccolo Ticino per dare relazione delle attività e degli incontri ecumenici proposti nell’ambito della Comunità di Lavoro delle Chiese cristiane nel Ticino (d’ora in poi CLCCT), la cui composizione e i cui organi sono rimasti invariati.

L’ufficio presidenziale è sempre composto da quattro membri (il presidente, il vice-presidente, il cassiere e un consigliere, tutti di chiese diverse, cui si aggiunge una segretaria esterna). Esso si è radunato circa una volta ogni mese pianificando le attività dal punto di vista pratico.

Le chiese rappresentate nella Comunità sono, come lo scorso anno, otto:

la chiesa anglicana la chiesa cattolica cristiana la chiesa cattolica romana la chiesa copta-ortodossa la chiesa evangelica battista la chiesa evangelica riformata la chiesa ortodossa la chiesa siro-ortodossa di Antiochia.

Una chiesa è osservatrice: la chiesa Avventista del settimo giorno.

Tutte queste Chiese, presenti nel Cantone, forniscono alla Comunità da uno a quattro membri. Un’unica alternanza tra i membri: Alberto Lepori (Chiesa Cattolica Romana) ha rinunciato alla delega della sua Chiesa dopo essere stato tra gli ideatori e fondatori della CLCCT.

L’effettivo della CLCCT è ora di 23 membri.

Iniziative della CLCCT 2009
Liturgie e preghiere comunitarie

Tre fuochi geografici: Lugano-Locarno-Bellinzona, quasi a coprire le tre regioni del Ticino, per tre iniziative di preghiera in comune che vantano una lunga tradizione.

1. la settimana di preghiera per l’unità, e precisamente la domenica 18 gennaio 2009: ci siamo radunati con un centinaio di persone nella chiesa anglicana di sant’Edward di Lugano, proponendo la liturgia ufficiale per il 2009 preparata dal Sudafrica.

2. Il culto ecumenico durante il Festival del cinema di Locarno, organizzato in collaborazione con la giuria ecumenica del festival, nella chiesa cattolica di santa Maria Assunta a Locarno.

3. La giornata del creato, altrimenti detta domenica della festa federale di preghiera e di ringraziamento, domenica 20 settembre a Bellinzona. La preghiera è stata proposta per la prima volta nella chiesa evangelica riformata di Bellinzona.

Il dialogo interreligioso

La presenza della CLCCT nell’organismo che in Ticino raccoglie le Religioni, la Fodint, dura ormai da tre anni: anche quest’anno significativo il coinvolgimento di tutta la Comunità nella settimana delle religioni alla fine di ottobre. Tre persone della CLCCT hanno il compito di rappresentare unitariamente i cristiani.

Un mini-viaggio ecumenico

Come già altri anni, presso luoghi e comunità significativi per il nostro incontro ecumenico: quest’anno il 1 maggio a Kappel am Albis, luogo delle morte di Zwingli. Circa 30 i partecipanti.

Studio, formazione e dialogo:

1. Il 10 ottobre la giornata-Calvino, una giornata di studio proposta in collaborazione con la facoltà di teologia di Lugano e con la Comunità Evangelica Riformata del Ticino, in occasione del V centenario della nascita del riformatore ginevrino. 50 – 60 i partecipanti, di carie chiese.

2. Il 16 novembre, sempre a Lugano, un incontro con Luigi Sandri, con una quarantina di partecipanti, su retrospettive e prospettive ecumeniche: da Mosca passando per Roma, Wittemberg e Londra, a Gerusalemme. «Ecumenismo, per uscire dall’inverno ecclesiale» questo il titolo dell’intervento del noto relatore.

I rapporti ecumenici sul territorio:

Il 7 novembre la CLCCT con il presidente e il vice presidente, ha partecipato a Massagno ai festeggiamenti per gli 80 anni della comunità Avventista in Ticino.
Rivolgendosi ai presenti in un saluto, il vice-presidente della CLCCT non ha potuto che auspicare che i già buoni contatti con il pastore Vassallo possano anche sfociare in un coinvolgimento ancora più fattivo della Comunità Avventista nel processo ecumenico in atto nel Ticino.
Scusate tutti, se mi permetto di terminare queste mie righe con una parola di sfida di Athenagoras I, patriarca ecumenico di Costantinopoli.
In Chiesa ortodossa e futuro ecumenico, Morcelliana 1995, egli scrive:
Bisogna riuscire a disarmarsi. Io questa guerra l’ho fatta. Per anni e anni. E’stata terribile. Ma ora sono disarmato. Non ho più paura di niente, «l’amore scaccia la paura».
Sono disarmato dalla volontà di spuntarla, di giustificarmi alle spese degli altri. Non sono più all’erta, gelosamente aggrappato alle mie ricchezze. Accolgo e condivido. Non tengo particolarmente alle mie idee, ai miei progetti. Se me ne vengono proposti altri migliori, li accetto volentieri (...)
Perciò non ho più paura. Quando non si possiede più niente non si ha più paura. «Chi ci separerà dall’amore di Cristo?» (...) Ma se ci disarmiamo, se ci spogliamo, se ci apriamo al Dio-uomo che fa nuove tutte le cose, allora è Lui a cancellare il passato cattivo e restituirci un tempo nuovo dove tutto è possibile.
Profetico! Non solo per l’incipiente 2010 che vi auguro ottimo, da parte di tutti noi!

don Maurizio Silini, presidente Lugano, 17 gennaio 2010

 

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